Randa Ghazy, produttrice multimediale, autrice e giornalista. Ha pubblicato quattro romanzi con Rizzoli, il primo a quindici anni "Sognando Palestina" (Fabbri) tradotto in 16 paesi, poi "Prova a sanguinare. Quattro ragazzi, un treno, la vita (Fabbri)", "Oggi forse non ammazzo nessuno. Storie minime di una giovane musulmana stranamente non terrorista (Fabbri)", storia ironica sulle seconde generazioni musulmane in Italia, e nel 2023 "La mia parola è libera. Storie di donne che non hanno mai smesso di combattere", che racconta la vita di donne che hanno lasciato il segno nel mondo arabo, come la giornalista palestinese Shireen Abu Akleh, la combattente algerina Djamila Bouhired, e Tawakkul Karman, la prima donna araba a vincere il Nobel per la pace.
Nel 2007 il suo racconto, Lettere volanti viene inserito nella raccolta curata da Paolo Cavagna e Raffaele Taddeo Il carro di Pickipò. Nel 2011 traduce dall'inglese per la Rizzoli la graphic novel Habibi di Craig Thompson, e nel 2013 sempre per la Rizzoli traduce dall'arabo Il favoloso viaggio di Ibn Battuta di Fatima Shrafeddine/ illustrazioni di Intilaq Muhammad Ali. Ha collaborato con vari periodici italiani (l'Espresso, Internazionale) e testate online (Vita.it, InsideOver) sui temi dell'immigrazione e dell'integrazione. Oggi vive a Londra, dove si occupa di comunicazione social e lavora per un'organizzazione umanitaria internazionale, occupandosi di diritti umani e conflitti. Ha coperto emergenze umanitarie come i terremoti del 2022 in Turchia, la crisi alimentare in Somalia, e la situazione umanitaria a Gaza. Instagram: @randa_ghazy Twitter: @ghazy_r