Rey, di casa Sciutto, primo del suo nome, Imperatore del Sacro Calabro Impero, odiatore del Vasari e divulgatore storico-artistico. È laureato in “DAMS” presso l’Università di Bologna dove ha conseguito anche una Laurea Magistrale con lode in “Arti Visive”. Nato con una naturale predisposizione alla polemica colta e all’eresia iconografica, ha fatto della storia dell’arte un’arena gladiatoria dove opere e artisti vengono smontati, analizzati e restituiti al popolo con ironia chirurgica ma sempre affiancate al rigore accademico. Con oltre mezzo milione di follower sparsi tra i regni digitali, combatte quotidianamente la noia didattica, i luoghi comuni e soprattutto Giorgio Vasari . A lui ha infatti dedicato il suo primo spettacolo teatrale "Le Vite (DEMMERDA)". Ha collaborato con i profili social degli Uffizi, della Pinacoteca di Brera, di Palazzo Pitti e molte altre realtà museali e fieristiche sparse in tutta Italia. Tra un’invettiva rinascimentale e una digressione dadaista, Rey trasforma la divulgazione in spettacolo, convinto che l’arte non sia un santino da venerare, ma un campo di battaglia da capire, amare e, quando serve, dissacrare.